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“Il WEBGIS del Piano del Parco: un sistema per la consultazione dei dati geografici del Parco del fiume Nera”

a cura di Ufficio Tecnico del Parco del Nera e S.A. GfosServices

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Introduzione

Il Parco del Nera ha acquisito una grande mole di dati geografici relativi al territorio di propria competenza. Nel corso di questi anni oltre i dati forniti dagli enti cartografici di competenza (IGM, Regione, Ministero dell’Ambiente, ecc..), numerosi sono stati quelli prodotti da studi ed elaborazioni del settore tecnico del parco come, ad esempio, le cartografie del Piano del Parco.

Lo sviluppo delle tecnologie informatiche ha investito anche il settore geografico, di fatti oggi tutte le carte geografiche prodotte non sono più rappresentate solo su supporti cartacei, ma principalmente vengono immagazzinate su supporti digitali.

Nasce quindi la necessità di allestire un sistema che permetta la gestione e la pubblicazione di tutte queste informazioni in modo da renderli fruibili non solo al personale interno del parco ma anche a tutti i cittadini che vivono nel territorio gestito dal parco.

Per tale ragione, nell’ambito dei progetti finanziati dalla Regione Umbria e dal Centro di Competenza sull’Open Source per la diffusione e l’utilizzo di software FLOSS, è stato realizzato un sistema informatico per archiviare tutti questi dati e pubblicarli in internet.

Il software libero

L’espressione “software libero” si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Questa tipologia di software è molto diffusa, basti pensare al browser web Firefox oppure alla suite di Office Automation OpenOffice. Con queste soluzioni vengono eliminati tutti i costi delle licenze e le somme possono essere investite per la formazione del personale.

Il webGIS

Il sistema progetto è fruibile mediante un comune browser web, senza la necessità di installare alcun componente aggiuntivo o plugin; questo al fine di garantire l’accessibilità indipendentemente dal sistema operativo utilizzato.

L’interfaccia  è composta da due sezioni distinte:

  • La parte centrale contiene il visualizzatore geografico dove vengono mostrati i tematismi scelti dall’utente.
  • La sezione destra mostra l’elenco dei tematismi disponibili, raggruppati in categorie ed ognuno con la propria legenda.

L’utilizzo del sistema avviene mediante gli strumenti presenti nella toolbar centrale, quella che separa il visualizzatore geografico con l’elenco dei layer; tramite i pulsanti presenti, è possibile svolgere tutta una serie di operazioni come cambiare l’estensione visualizzata, il fattore di zoom, misurare lunghezze ed aree, ecc.. Tra gli strumenti disponibili esiste il tool di query, che permette di interrogare un punto della mappa; una volta attivato, basta cliccare sulla mappa per ricevere le informazioni presenti per ciascun layer attivato. Questo tipo di approccio è molto utile nel caso si debba verificare in maniera immediata la presenza o meno di determinati vincoli.

wgis_interfacciaL’interfaccia del WebGIS. Il sistema permette di attivare differenti tematismi ed interrogare un punto sulla mappa

Nella parte in alto rispetto al visualizzatore cartografico, è presente un form dove è possibile effettuare delle ricerche sul dato catastale così da individuare un determinato elemento : selezionato foglio e particella, il sistema restituisce l’elenco di tutti gli elementi che soddisfano quei requisiti con la possibilità di visualizzarli in dettaglio.

Le informazioni visualizzate possono venir stampate oppure esportate in formato PDF o immagine così da inserirle all’interno di altri contesti.

I servizi WMS

Il protocollo WMS (Web Map Service) è uno standard definito dall’Open Geospatial Consortium (un’organizzazione internazionale no-profit, basata sul consenso volontario, che si occupa di definire specifiche tecniche per i servizi geospaziali e di localizzazione location based), che permette di distribuire dati geografici attraverso computer connessi in rete (locale o internet). I dati ed il software specifico si trovano su di un server a cui si connettono gli utenti utilizzando o applicativi di tipo Desktop oppure strumenti web specifici.

Tutta la cartografia presente nel visualizzatore descritto al punto precedente, è disponibile mediante questo protocollo. In questo modo è possibile visualizzare i tematismi del parco sovrapponendoli ad altra cartografia.  Tra i software che implementano  supportano questo tipo di protocollo possiamo ricordare Qgis, gvSIG, ArcMap e Autocad Map.

Strumenti utilizzati

Per la pubblicazione dei dati sia all’interno del WebGIS che come servizi WMS, si è utilizzato il software UMN MapServer, un ambiente multi-piattaforma di sviluppo e fruizione Open Source finalizzato alla rappresentazione di dati geospaziali utilizzato anche da enti governativi come la NASA, FAO e dal Portale Cartografico Nazionale. L’interfaccia WebGIS è stata realizzata tramite il framework Open Source Pmapper. Tutti questi applicativi possono essere scaricati ed installati liberamente senza dover corrispondere alcun costo di licenza.

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Riferimenti: